Colture Redditizie: il Girasole

coltivare girasoli

Sarà sicuramente successo a tutti di passare davanti a una coltivazione di girasole (detto anche Helianthus annuus) e di rimanere sbalorditi dalla sua sgargiante e rara bellezza. Ad adorare la sua unica bellezza ci avevano già pensato gli antichissimi Incas, che consideravano questo fiore come l’immagine del loro Dio Sole, venerato nei loro riti sacri. La figura del girasole la troviamo anche nelle opere di poeti come Eugenio Montale e Gabriele D’annunzio, e nei meravigliosi dipinti di Van Gogh.

La pianta del girasole è originaria dell’antico Perù dove fu coltivato dal 1000 a.C.

In Europa arrivò a partire dal XVI secolo grazie ai conquistadores spagnoli, dapprima per il suo valore estetico e solo successivamente, intorno al 1700 si scoprirono i suoi poteri e utilizzi anche in altri campi e settori.girasole

AMBIENTE IDEALE PER IL GIRASOLE:

Sostanzialmente possiamo definire il girasole una di quelle piante che non hanno particolari esigenze, sia a livello di clima, che di terreno.

Nello specifico però, ci sono alcuni accorgimenti da tenere in considerazione se desideriamo ottenere un prodotto di qualità.

Il girasole non predilige i terreni con un Ph estremo e presenta una moderata tolleranza alla salinità.

Questa pianta, come già accennato, mostra una grande adattabilità a livello di clima, per questo in Italia trova terreno fertile sia nelle pianure fresche del Nord Italia sia nelle zone più calde e aride del centro e del sud della penisola.

Necessità però principalmente di due fattori indispensabili per la sua crescita e sviluppo, ovvero una forte luminosità e di un periodo di secco alla fine del suo ciclo.

Un’altra nota rilevante quando parliamo della coltura del girasole è la fertilizzazione, e per questo sono particolarmente sconsigliate le concimazioni azotate che devono essere praticamente nulle.

Il girasole è una di quelle piante che possiamo definire “da rinnovo” (cioè dopo il suo ciclo colturale lascia il terreno in una ottima condizione di fertilità per la coltura successiva e in questo caso per la bietola), e può sfruttare l’effetto residuo di piante come il mais.

Dobbiamo essere inoltre a conoscenza del fatto che il girasole non può tornare sullo stesso terreno prima di 3-5 anni.

girasole

PERIODO DI COLTIVAZIONE:

A differenza di altre piantagioni dove abbiamo un margine di periodo più lungo per la semina, per il girasole il periodo consigliato è esattamente tra la fine di marzo e i primi di aprile e deve essere effettuato attraverso seminatrici pneumatiche di precisione con dischi da girasole.

Un dato fondamentale quando si inizia il periodo di semina è il giusto quantitativo di seme, che deve essere pari a 4-6 kg per ettaro con una densità che è quindi compresa tra 50.000 e 70.000 piante/ha.

Ovviamente anche il girasole per la sua produzione necessità di irrigazione e le attuali varietà di girasole, in regime di massima disponibilità idrica, evidenziano un fabbisogno di acqua per l’intero ciclo.

In ogni caso il girasole è comunque in grado di fornire buone produzioni anche in limitata disponibilità di acqua, per questo è diventata una delle piante da rinnovo più diffusa nelle zone più secche e  non irrigue del centro Italia.

Di fatto, il girasole riesce a sfruttare l’umidità degli strati profondi grazie al notevole sviluppo capillare delle sue radici.

Il momento ideale per la raccolta dei semi  è tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, quando le foglie basali sono secche.

girasole

Costi e investimento: cosa si sa davvero

Il girasole è una coltura poco costosa da gestire, ma i margini sono sottili e dipendono dalle annate. Per questo oggi conviene considerarlo soprattutto una coltura da rotazione, che migliora la struttura del terreno e interrompe i cicli dei cereali, più che una coltura da arricchimento.

In breve · aggiornato a novembre 2026

  • Prezzo di picco circa 700 €/t nel 2022, poi in calo: i ricavi variano molto da un’annata all’altra.
  • Eco-schema 5 della PAC: circa 500 €/ha per le colture mellifere (verificare i requisiti).
  • Utile come coltura da rotazione più che come fonte di grandi margini.

Ricavi: prezzi e mercato

Il prezzo del girasole ha toccato un picco di circa 700 euro a tonnellata nel 2022, per poi ridimensionarsi. A sostenere il reddito c’è oggi anche l’eco-schema 5 della PAC, che per le colture mellifere è stato stimato in circa 500 euro a ettaro. Prima di seminare, verificate i requisiti e gli importi aggiornati presso il vostro CAA.

CURIOSITÀ SUL GIRASOLE:

Dopo aver descritto tutte le qualità in termini di produzione e caratteristiche è giusta una nota di merito a questo fiore per la sua straordinaria bellezza, famoso a tutti per la sua caratteristica, che ne conduce i fiori e le foglie più giovani a ruotare durante la giornata in direzione del sole allo scopo di intercettarne i raggi.

Secondo il linguaggio dei fiori, i girasoli hanno un’altra caratteristica peculiare, oltre ad essere portatori di messaggi di felicità e spensieratezza, sono anche consideranti simbolo di amore infelice; forse perché destinati a seguire i raggi del sole senza poterli in fin dei conti mai raggiungere.

Regalare girasoli inoltre, può essere interpretato come un gesto che esprime falsità e inconsistenza in chi lo riceve.

Facciamo quindi molta attenzione se desideriamo regalare un mazzo di girasoli a una persona, il significato potrebbe essere facilmente frainteso…


Sai che questa non è l’unica coltura redditizia che può fare al caso tuo? In questa pagina ne troverai moltissime altre.

Fonti

Money.it, 16 agosto 2025, articolo sui prezzi del girasole e sull’eco-schema 5.

Chi scrive

Questo articolo è a cura della redazione di Noi Siamo Agricoltura, la community agricola italiana con oltre 368.000 persone. Conosci il team →

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Colture Redditizie: il Girasole ultima modifica: 2017-06-21T14:33:38+00:00 da Noisiamoagricoltura

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